Carica un modello 3D
Trascina qui il file oppure aprilo dal pulsante in alto. Ogni componente diventerà selezionabile, raggruppabile e saldabile.
Trascina qui il file oppure aprilo dal pulsante in alto. Ogni componente diventerà selezionabile, raggruppabile e saldabile.
La prima schermata è l'elenco dei progetti: ognuno tiene insieme un modello 3D, le schede dei componenti, le zone, il registro delle saldature e tutti i documenti. Premi Nuovo progetto, dagli un nome, e poi carica il modello: trascina un file nella scena o usa l'icona cubo in alto. Formati: STEP, STP, IGES, STL, OBJ, BREP. Da AutoCAD esporta prima in STEP (STEPOUT).
Non c'è nessun pulsante «salva»: ogni modifica arriva al database nell'istante in cui la fai. La pastiglia in alto a destra dice se è andata — Salvato, Salvataggio…, oppure Non salvato con il motivo.
Mouse: tasto sinistro = ruota, tasto destro = sposta, rotella = zoom, doppio click = centra.
Tastiera: le frecce ti fanno volare dentro l'impianto in qualunque momento. Premi V (o l'icona a crocetta nella barra) per la navigazione tipo videogioco: W A S D per muoverti, Q ed E per scendere e salire, Shift per correre, Alt per gli spostamenti fini. La velocità si adatta da sola alla distanza: da vicino vai piano, da lontano attraversi l'impianto in un attimo.
Tablet e telefono: compare da solo l'analogico in basso a sinistra con i due tasti di quota. Un dito ruota, due dita zoomano e spostano, due tocchi rapidi centrano il pezzo.
Aggancia il fuoco. Doppio clic su un pezzo (o il tasto F, o il bersaglio nella barra) e la camera non lo perde più: muovendoti gli giri attorno invece di allontanartene, avanti e indietro avvicinano, e un anello lo segna anche quando gli passa qualcosa davanti. È il modo di seguire una linea in mezzo a un fascio di tubi senza perderla. Si libera con F, con Esc o con un doppio clic nel vuoto.
Dove sto puntando? Un anello segue il cursore appoggiato sulla superficie e orientato come la sua normale, il pezzo sotto si schiarisce appena e accanto compare il suo nome: si vede sempre quale tubo hai agganciato, e non quello dietro.
Premi A oppure l'icona tavolozza nella barra del viewport: si apre Materiali e aspetto. Scegli la finitura — inox lucido o satinato, zincato, acciaio al carbonio, rame, ottone, verniciato, coibentato… — e da cosa deve dipendere il colore: dal materiale, uno diverso per ogni pezzo, dallo stato, dalla zona. Le pastiglie di colore sono le tinte UNI 5634 delle tubazioni: verde acqua, azzurro aria, giallo gas, rosso antincendio. Regoli riflessi, esposizione, sfondo, spigoli e ombra. Per cambiare un singolo pezzo (o un intero assieme o zona) usa la sezione Aspetto nella sua scheda a destra.
Attiva lo strumento saldatura (W) e passa sopra il tubo: prima ancora di cliccare vedi il cordone in trasparenza esattamente dove finirebbe, con diametro rilevato e nome del pezzo collegato. Il riconoscimento parte dalla normale del punto sotto il cursore e sceglie l'asse per votazione, quindi non si lascia ingannare da un tubo che passa accanto né da un innesto. Se sotto il puntatore si incrociano più superfici l'anteprima diventa rossa e avverte «aggancio incerto»: spostati di un poco e riprova. Se clicchi vicino a un giunto, l'anello si aggancia da solo all'attacco fra i due tubi — verificato campionando tutta la circonferenza, non gli ingombri — e registra il collegamento «Pezzo A → Pezzo B». Il cordone è colorato secondo lo stato della saldatura, così a colpo d'occhio vedi quali hanno superato l'RT. Con il cursore Sposta lungo l'asse lo affini al millimetro.
Attiva Selezione multipla (M) oppure tieni Ctrl e clicca i pezzi. Nella barra in basso premi Crea assieme (G) e dai il nome, per esempio «Filtro pompa»: da quel momento il gruppo ha una sua scheda, i suoi documenti e le sue saldature.
Con gli stessi pezzi selezionati premi Crea zona (Z) e chiamala per esempio «Zona filtri». Compare un riquadro colorato nel 3D con l'etichetta; tutto ciò che sta dentro appartiene alla zona, anche i pezzi aggiunti dopo.
Su componenti, assiemi e saldature puoi allegare PDF, Word, Excel e foto, con la categoria (certificato materiale, disegno, scheda tecnica, manuale, WPS, rapporto NDT…). Si aprono nel visore interno. Nella scheda del componente trovi anche Collegamenti (pezzi adiacenti) e Manutenzione (storico interventi).
Nei tab della saldatura registri i controlli VT, PT, MT, RT, UT con esito e operatore; lo storico si compila da solo. In basso la timeline segna Fabbricato → Installato → Saldato → NDT → Collaudo.
In Impostazioni › Dati di prova premi Popola con dati di esempio. Il programma legge la geometria caricata, riconosce tubi, curve, flange, guarnizioni, valvole e strumenti, ne ricava il diametro nominale secondo la serie UNI, divide l'impianto in zone, forma gli assiemi attorno agli strumenti, piazza le saldature sulle circonferenze vere e le compila con WPS, saldatore, NDT, storico e documenti in PDF. Serve per vedere l'applicazione piena invece che vuota — e come punto di partenza da correggere, invece che da riempire a mano.
L'icona orologio in alto (o Ctrl + H) apre lo storico: ogni modifica con l'ora, chi l'ha fatta e che cosa è cambiato da che cosa a che cosa. Accanto a ciascuna c'è Annulla. Annullare non cancella niente: esegue l'operazione contraria come nuova modifica, quindi si può anche annullare un annullamento — cioè ripetere.
Se una riga è stata toccata da qualcun altro dopo, il pulsante è spento e accanto c'è scritto perché: annullare in quel caso cancellerebbe anche quel lavoro, in silenzio.
Con Segna un'istantanea dai un nome a un punto della storia («Rev. B — emissione IFA»): è un segnalibro, non una copia, quindi non occupa spazio.
Nella scheda di ogni pezzo l'icona orologio mostra la storia di quel pezzo soltanto.
L'icona freccia in giù esporta una copia del progetto in un archivio ZIP con dentro modello, schede e tutti i documenti: serve a portarsi via il lavoro o a consegnarlo, non a salvarlo — quello avviene da solo. Genera dossier produce il documento riepilogativo per il cliente. La modalità Visualizza blocca ogni modifica.